Osservatorio riuso

Osservatorio online per il riuso di spazi a fini creativi, artistici e culturali

L'Anci si mobilita per il patrimonio da riusare

Data di pubblicazione: martedì, 04 dicembre 2018
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Pochi mesi fa avevamo già introdotto il tema del “partenariato speciale pubblico privato” relativo alla valorizzazione del patrimonio culturale; si tratta di uno strumento derivante dall’applicazione del terzo comma dell'art. 151 del D.Lgs.n.50/2016 (Nuovo codice degli appalti e dei contratti pubblici) con molteplici potenzialità operative di tipo "aperto". Ora l’ANCI lancia una strategia complessiva per il riuso del patrimonio culturale in abbandono o sottoutilizzato delle città italiane, considerando anche il fatto che la normativa vigente non garantisce linearità e chiarezza alle procedure amministrative essendo ispirata prevalentemente dal “principio di massima resa economica” del patrimonio pubblico; non aiuta né le Amministrazioni Comunali disponibili a valorizzare il proprio patrimonio culturale, né gli operatori, per lo più no profit, che potrebbero concorrere alla restituzione alla pubblica fruizione di beni non utilizzati. È necessario dunque rivedere l’attuale impostazione normativa, secondo l’Anci, in modo da dare ai Comuni la possibilità di valorizzare il proprio patrimonio con maggiore efficacia, privilegiando funzioni e soggetti di tipo generativo e quindi in grado di generare impatti, sociali e culturali. Un obiettivo perseguibile solo attraverso la definizione di regole chiare, che prevedano nuovi modelli concessori, flessibili e semplificati e la promozione di partnership pubblico/private finalizzate a dare maggiore efficacia e slancio ai progetti di valorizzazione culturale.

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