Osservatorio riuso

Osservatorio online per il riuso di spazi a fini creativi, artistici e culturali

Prime sperimentazioni di partenariato speciale pubblico privato (PSPP)

Data di pubblicazione: venerdì, 28 settembre 2018
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L’intitolazione del 2018 come “Anno europeo del patrimonio culturale”, sta nutrendo varie aspettative e speranze per rendere le politiche culturali più concrete ed efficaci ad ogni livello e per confermare il ruolo generativo e relazionale della Cultura nei confronti sia della dimensione sociale che economica nei molteplici territori d’Europa. Non senza contraddizioni ed affanni il nostro paese ha impresso negli ultimi anni una forte accelerazione sia nell’accompagnamento di alcuni processi che nel rinnovamento di strumenti specifici d’intervento. Tra le innovazioni che stanno emergendo in tal senso vi sono le prime sperimentazioni del “partenariato speciale pubblico privato” relativo alla valorizzazione del patrimonio culturale. Si tratta di uno strumento derivante dall’applicazione nel terzo comma dell'art. 151 del D.Lgs.n.50/2016 (Nuovo codice degli appalti e dei contratti pubblici)che si adatta alla necessità di dotarsi di un quadro normativo evoluto, flessibile e dedicato alla valorizzazione intesa come restituzione del valore d'uso culturale e sociale dei beni pubblici il cui testo recita: «Per assicurare la fruizione del patrimonio culturale della Nazione e favorire altresì la ricerca scientifica applicata alla tutela, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo può attivare forme speciali di partenariato  con enti e organismi pubblici e con soggetti privati, dirette a consentire il recupero, il restauro, la manutenzione programmata, la gestione, l'apertura alla pubblica fruizione e la valorizzazione di beni culturali immobili, attraverso procedure semplificate di individuazione del partner privato analoghe o ulteriori rispetto a quelle previste dal comma 1». Le procedure semplificate, analoghe ed ulteriori, fanno riferimento al comma 1 dell'art. 151 che disciplina, semplificando ulteriormente, i cosiddetti «contratti di sponsorizzazione». In sintesi la lettera dell'art. 151 introduce la possibilità di attivare qualsiasi tipologia di attività finalizzata a promuovere direttamente ed indirettamente il patrimonio culturale attraverso procedure dirette negoziali conseguenti alla pubblicazione, per minimo 30 giorni, della ricerca di partners e/o delle offerte dei relativi partners potenziali.
Il tema è stato approfondito in termini tecnico giuridici da Franco Milella di Fondazione Fitzcarraldo che già nel settembre del 2016 aveva scritto un illuminante articolo a riguardo sul Giornale delle Fondazioni. In questi ultimi mesi si è arrivati ad avviare le prime sperimentazioni dove spicca il caso Bergamo con la valorizzazione dell’ex Monastero del Carmine in partnership con il Teatro Tascabile di Bergamo. Un’importante istituzione culturale della città: fondato nel 1973 da Renzo Vescovi, il quale costituisce storicamente uno degli attori principali della vita culturale di Bergamo ed è compagnia di Teatro di valore internazionale riconosciuto, insignito, il 16 dicembre del 2016, della Medaglia D`oro e Civica Benemerenza del Comune di Bergamo "per aver contribuito con disinteressata dedizione, attraverso la sua opera e le sue azioni, al prestigio della città".
ArtLab, la piattaforma indipendente italiana dedicata all’innovazione delle politiche, dei programmi e delle pratiche culturali, nell’edizione prevista a Bari e Matera il prossimo 24-27 ottobre svilupperà come focus principale il contributo delle imprese culturali e creative alla valorizzazione dei patrimoni materiali, immateriali e digitali tra i numerosi i temi che verranno affrontati, sarà rivolta particolare attenzione proprio alle nuove forme di partenariato pubblico-privato per la valorizzazione del patrimonio ai fini di innovazione sociale e culturale. Sarà quindi interessante verficarne gli sviluppi nei prossimi mesi.




 

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