Osservatorio riuso

Osservatorio online per il riuso di spazi a fini creativi, artistici e culturali

Quando l’amministrazione della giustizia adotta la creatività

Data di pubblicazione: venerdì, 25 maggio 2018
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Si tratta di uno dei primi casi che vede coinvolta un'amministrazione giudiziaria nell'impegno di valorizzare un bene sotto sequestro con un progetto culturale. Succede in Via San Carlo 116 a Caserta. Si tratta di un cantiere privato completamente abbandonato trasformato in uno spazio al servizio della città, sviluppato su tre livelli interrati dove trovano posto un parcheggio orario con oltre 100 posti auto, più di 180 box privati e una piazza resa disponibile alla libera fruizione di tutti i cittadini. Per una maggiore integrazione dell’opera nel contesto cittadino è stato realizzato un intervento di street art da parte dell’artista di fama internazionale Gola Hundum che ha ritratto immagini di piante cui l’autore si è ispirato esplorando la botanica presente nella vicina Reggia monumentale. “Questo progetto – hanno dichiarato il Presidente di Nomos Mario Suglia e il Vice Presidente Roberto Race – nasce dall’esigenza di creare una nuova percezione dell’area a seguito di problematiche giudiziarie che hanno coinvolto la proprietà. L’attività che sta svolgendo l’Amministrazione Giudiziaria in termini di recupero e conclusione dei lavori, va supportata con un’azione positiva che riguarda l’immobile al fine di farlo percepire parte attiva del territorio e luogo di servizio, di cultura e di incontro. Da qui, il progetto di ospitare una importante opera di street art e di rendere la piazza un luogo per realizzare eventi di artisti di strada per ridare vivacità sociale e culturale all’intero territorio circostante. Un’azione positiva per il territorio voluta dalla Stato per la comunità. In questo modo si produce valore sia all’immobile che al territorio circostante”. La realizzazione del progetto è stata fortemente voluta dall’amministrazione giudiziaria e dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere - Collegio Misure di Prevenzione - presieduto dal giudice Massimo Urbano, che hanno curato l’ultimazione dei lavori nelle more del processo che ha portato al sequestro dell’autorimessa. Le fotografie di Antonio Sena documentano la qualità dell’intervento artistico.
 

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