Osservatorio riuso

Osservatorio online per il riuso di spazi a fini creativi, artistici e culturali

Da stazioni “impresenziate” a poli di rigenerazione diffusa

Data di pubblicazione: martedì, 27 marzo 2018
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In base al proprio Piano industriale 2017-2026 il Gruppo FS Italiane ha individuato nel riuso sociale del patrimonio dismesso una delle leve per rivitalizzare le stazioni e riportarle al centro dell’interesse del territorio oltre che dei viaggiatori. Nel corso della kermesse milanese Fa’ la cosa giusta!, la fiera del consumo consapevole e degli stili di vita sostenibili è stato presentato pochi giorni fa il  volume “Stazioni Impresenziate. Un riuso sociale del patrimonio ferroviario”. Una raccolta dei casi più virtuosi, ovvero di circa 90 stazioni in 18 regioni italiane.
Tra gli esempi a Roma e dintorni i casi di Ronciglione, in provincia di Viterbo nel 2017, dove l’associazione di volontariato «Cuore grande di Flavio» ha ricevuto in comodato d’uso gratuito da Rfi l’edificio trasformato in alloggio per i famigliari dei bambini bisognosi di cure oncologiche. A Santa Marinella dove l’«Associazione della Misericordia» offre un’assistenza sociale «senza confini», con corsi gratuiti in italiano per stranieri e corsi di reinserimento sociale di persone con dipendenza alcol e droghe, oltre alla formazione al primo soccorso per gli aspiranti volontari. Nei prossimi mesi un altro edificio sarà ristrutturato per i volontari di «1,2, 3 Alessio» a Roma Ostiense, nell’ex casa del capostazione di Ostiense per accogliere famiglie in difficoltà.
Una panoramica dei casi in Toscana risultano a Borgo a Buggiano, dove ha sede il presidio della Croce Rossa, a Ponte a Moriano (Lucca), con il quartier generale della polizia provinciale e il gruppo micologico Massimiliano Danesi, a Torre del Lago Puccini a Viareggio, con Enalcaccia, Unione Operaia Escursionisti Italiani e Acat-Art e a a San Giuliano Terme con una sala convegni, spazio museale, punto informazioni turistiche e promozione dell'ambiente.
E ancora il caso della stazione di Caorso (PC) convertito nella sede della Protezione Civile, che controlla il territorio e interviene con rapidità ovunque serva. L’esperienza di Caorso (Piacenza). Dalla stazione, oltre alle pattuglie che svolgono regolarmente attività di monitoraggio ambientale nel paese, partono i volontari e i tir carichi di materiale appena serve.
Su tutto il territorio nazionale si tratta di un patrimonio di oltre 450 le stazioni impresenziate in cui sono resi disponibili spazi, in comodato, a Enti locali, Fondazioni e Associazioni, ne deriva un impegno immobiliare del Gruppo FS Italiane in chiave sociale di oltre 90 mila metri quadrati.
 

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