Osservatorio riuso

Osservatorio online per il riuso di spazi a fini creativi, artistici e culturali

Qualche annotazione sul riuso del patrimonio religioso sconsacrato o abbandonato

Data di pubblicazione: venerdì, 09 marzo 2018
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Anche i beni ecclesiastici non sfuggono al problema dell’abbandono, del dismesso, del sottoutilizzato, dello sfitto, o peggio dell’inesorabile processo di devastazione che trasforma chiese e conventi prima in edifici fantasma e poi in ruderi. Quanto valore perso o minacciato da questo fenomeno? Quante occasioni sfumate in termini di lavoro, speranza, futuro? Quale perdita di senso, di memoria, di cultura nella progressiva scomparsa di frammenti della nostra storia di comunità, di fedi, di relazioni tra persone, tra storie di vita e di lavoro? La Lettera Enciclica “Laudato Sì” del Santo Padre Francesco sulla cura della casa comune offre molte visioni e sollecitazione per cambiare rotta: ce ne dà l’orizzonte, il fine, il messaggio profondo. Esempi consolidati non mancano, per citarne alcuni a caso: lo studio dell’artista Valerio Berruti presso la cappella sconsacrata di Verduno (CN), la pista da skate per ragazzi Arnhem Skatehal nella chiesa sconsacrata di St Joseph, nell’omonima cittadina olandese o ancora il caso del mitico Hotel Luna Convento di Amalfi, storico esempio di riconversione di una edificio religioso in una struttura alberghiera di charme.

Un articolo di cronaca sulla pagine regionali del Corriere della sera traccia il quadro della situazione nel Brescia, con il riconoscimento della lucidità con cui Bernardo Secchi, in qualità estensore del piano regolatore, aveva previsto il problema vent’anni fa, tra lo scetticismo dei più. E ora la presa d’atto di una situazione sempre più preoccupante, tra edifici dove il degrado avanza inesorabile e altri in cui le destinazioni d’uso cambiano. Sembrerebbe in tal modo delinearsi un contesto dove è chiara la diagnosi, ma assente la strategia. In tal caso basterebbe cominciare dal basso, da progetti delle comunità locali di riferimento, quali i quartieri e le parrocchie.

Ma i casi dove la mobilitazione di comunità si è rivelata non mancano. Pochi anni fa ad Asti nella chiesa sconsacrata di San Giuseppe, esempio di architettura barocca recentemente restaurata dal Comune di Asti è stata convertita in un affascinante teatro. Spazio Kor è un progetto nato nel 2016 per gestire e dare una nuova identità al Piccolo Teatro Giraudi, proprietà del Comune di Asti e dato in gestione a CRAFT fino al 2019 attraverso un bando pubblico. Il progetto Spazio Kor nasce per portare ad Asti, in modo continuativo, un teatro diverso da quello delle tradizionali programmazioni, ma soprattutto per dare una casa condivisa a chi quel teatro lo crea e al pubblico che lo ama.

È di questi giorni invece la notizia di uno degli esiti del bando del MiBACT che ha visto l’aggiudicazione ad Aics-Bologna della concessione della chiesa sconsacrata di San Barbaziano a Bologna. Della durata di 15 anni, la concessione d’uso prevede la realizzazione del restauro e la gestione di un centro polifunzionale per l’organizzazione di mostre, concerti, convegni, appuntamenti culturali. L'Aics (Associazione Italiana Cultura Sport) è attiva da oltre 40 anni a Bologna e conta l’adesione di oltre 380 associazioni sportive, culturali e di promozione sociale. Nell'anno 2015/2016 gli iscritti dell'AICS nella provincia sono stati oltre 85.000. Il tema che sarà sperimentato nella chiesa di San Barbaziano è di particolare interesse poiché il potenziale di riuso di complessi religiosi, dismessi o abbandonati, è molto diffuso, specialmente nei centri storici, e la loro rinascita può favorire la proliferazione di buone pratiche di rigenerazione sociale e culturale. Qui le foto della situazione attuale della chiesa.
 

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