Osservatorio riuso

Osservatorio online per il riuso di spazi a fini creativi, artistici e culturali

Esperimenti di rinascita di centri abbandonati

Data di pubblicazione: martedì, 06 marzo 2018
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Farm Cultural Park Favara in provincia di Agrigento è uno dei casi più straordinari di rinascita di un centro antico abbandonato attraverso l’innovazione e al creatività. Concepito da Florinda e Andrea Bartoli  come un sogno per trasformare radicalmente il loro paese d’origine, la Farm è diventata in pochi anni una meta turistica da 120 mila visitatori all’anno, producendo un impatto in investimenti stimati in più di 20 milioni di euro. Si sono così affacciate attività economiche e create nuove opportunità di lavoro, calcolabili intorno ai150 occupati stabili oltre all’indotto.
Per riflettere su questi risultati in occasione della ricorrenza dei sette anni di Farm Cultural Park si sta organizzando una serie di eventi con un fitto calendario di attività nella settimana dal 23 giugno al 1 luglio. Tra questi il primo incontro previsto ai Sette Cortili è già fissato per il 23 giugno alle ore 20 con l’Architetto Raul Pantaleo dello studio TAMassociati, già curatore del padiglione Italia della quindicesima Biennale di Architettura di Venezia, con un intervento che riprende il titolo del suo libro recente «La sporca bellezza, indizi di futuro tra guerra e povertà».

Ma la centralità dei processi creativi come motore di cambiamento sta per essere sperimentata anche in altre realtà, come nel caso del progetto “Wonder Grottole” lanciato dall’architetto Andrea Paoletti che ha messo a punto un meccanismo articolato sull’innovazione aperta applicabile al vasto patrimonio abbandonato di Grottole, paese lucano di 1.800 abitanti in provincia di Matera, dove nel centro storico si contano 300 abitanti e 629 case abbandonate.

Il progetto sviluppa un’idea di design dell’immateriale che non necessariamente deve essere pensato come diverso dal design di prodotto o al concetto più generale di design industriale. Il concept è stato messa a punto qualche anno fa durante ‘Matera design’
lavorando sulle relazioni, la contiguità e la vicinanza. Un approccio che si è alimentato anche di camminate per conoscere paesi sconosciuti, gli ‘unspoiled villages’ un’esperienza che ha permesso di immaginare cosa potrebbe succedere di straordinario se in quei luoghi potessero arrivare persone da tutto il mondo in grado di dare nuove visioni del futuro e nuove energie spendibili per la rinascita dei luoghi.

Si è così arrivati a Wonder Grottole come  nuovo palinsesto per creare attività  e aggregare soggettività creative, integrando l’approccio analogico con il digitale. C’è poi la necessità di recuperare le case attraverso un mix tra l’acquisto collettivo tramite crowdfunding e la sperimentazione della vecchia idea della ‘banca del tempo’ come strumento di sharing economy: Se hai un giorno, una settimana, del tempo da dedicare io ti dò un posto dove dormire, tu mi porti il tuo saper fare o la tua attività manuale. Ti metto a disposizione degli artigiani locali e il mix tra artigiani locali e persone che vengono da fuori è molto importante per nuovi immaginari da creare insieme.
La campagna di crowdfunding è partita il 2 marzo 2018 e permette di sviluppare il database delle persone interessate al progetto oltre a  un calendario per creare una serie di azioni sul territorio. L’obiettivo è di essere pronti per il 2019 quanto Grottole data la vicinanza con il capoluogo potrà intercettare molte delle interazioni collegate a Matera capitale europea della cultura.

 

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